Numero 1023 -


L'amministratore in prorogatio: dopo la riforma la limitazione dei suoi poteri gestori

L'amministratore in prorogatio vede i suoi poteri ridefiniti e ridotti, contrariamente a quanto accadeva nel periodo ante riforma: quindi egli non può più continuare, in prorogatio , nella gestione ordinaria dell'immobile, ma deve limitare la propria attività a quella strettamente necessaria a evitare pregiudizi allo stesso, ponendo in essere solo le attività indispensabili ("urgenti") a salvaguardare i beni comuni e il diritto alla salute di condòmini e terzi.

Paolo Accoti
Avvocato

Consulente immobiliare

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